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In breve
Casares è un villaggio bianco costruito su una ripida collina rocciosa a circa 20 km nell’entroterra da Estepona, nella parte occidentale della provincia di Malaga. Le case scendono a cascata lungo il pendio sotto un castello moresco in rovina e, vista dalla strada, sembra un’unica cascata bianca. Il centro storico è un sito storico-artistico protetto ed è uno dei villaggi bianchi dell’Andalusia più fotografati.
- Vale la pena? Sì, secondo noi, se amate i panorami e i vicoli tranquilli. È piccolo e molto meno affollato di Mijas o Frigiliana.
- Tempo necessario: 2–3 ore per il villaggio e il castello. Mezza giornata se aggiungete le terme romane.
- Costi: il castello e la casa di Blas Infante sono gratuiti. Le terme romane sono gratuite ma in estate serve la prenotazione.
- Come arrivare: circa 25–30 minuti in auto da Estepona, 40–50 minuti da Marbella e circa 1 ora e 15 minuti da Malaga. I trasporti pubblici sono molto limitati, quindi l’auto aiuta.
Cosa vedere a Casares
Il villaggio è fatto di poche strade ripide, una piazza principale e un castello in cima. Si vede tutto a piedi in una mattinata.
Il centro storico e Plaza de España
Vi consigliamo di parcheggiare fuori (vedi sotto) e scendere a piedi verso il centro. I vicoli seguono l’impianto moresco: stretti, tortuosi, a gradini, con muri imbiancati, balconi in ferro battuto e vasi di fiori. La piazza principale, Plaza de España, ha una fontana, caffè e il municipio. Il venerdì mattina si tiene un mercato vicino a Calle Copera.
Il castello
Il castello corona il villaggio su uno sperone di roccia a circa 427 m. La prima menzione scritta della fortezza risale al XIV secolo, quando Casares apparteneva al regno nasride di Granada, e nel 1361 qui fu firmato un trattato tra Pietro I di Castiglia e il deposto Maometto V di Granada. Il paese si arrese alla corona castigliana nel 1485, dopo la caduta di Ronda. Gran parte delle mura che si vedono oggi risale alla guerra d’indipendenza spagnola, quando le truppe spagnole fortificarono la collina all’inizio dell’Ottocento.
Dentro le mura si trovano l’ex chiesa dell’Encarnación (costruita nel XVI secolo, probabilmente sopra una moschea, e oggi centro culturale), un piccolo eremo e il cimitero del villaggio. La salita da Plaza de España richiede circa 10–15 minuti, ripida, su sentieri e scalinate segnalati. Le rovine si possono visitare liberamente e il vero premio è il panorama: il villaggio bianco sotto, la Serranía de Ronda alle spalle e, nelle giornate limpide, il mare, Gibilterra e la costa del Marocco.
La casa natale di Blas Infante
Blas Infante (1885–1936), spesso chiamato il padre della patria andalusa, nacque a Casares. Era avvocato, scrittore e politico, ideò la bandiera andalusa e scrisse le parole del suo inno, e fu fucilato all’inizio della guerra civile. La Casa Natal de Blas Infante, in Calle Carrera, è un piccolo museo sulla sua vita e sull’identità andalusa, con stanze della casa originale, il suo certificato di nascita e un breve film. È gratuita e funge anche da ufficio del turismo. Merita 20–30 minuti; nel fine settimana chiude il pomeriggio, quindi organizzatevi di conseguenza.
I belvedere
La foto migliore di tutto il villaggio si scatta dal Mirador de Casares, sulla strada di accesso, dove c’è spazio per fermarsi. Noi ci andremmo nel tardo pomeriggio, quando il sole illumina i muri bianchi. All’interno del villaggio, il castello e i sentieri intorno offrono i punti panoramici più alti.
Le terme romane (Baños de la Hedionda)
Nella valle sotto Casares, sulla strada verso Manilva, una sorgente sulfurea sgorga in un edificio termale con cupola. Il nome Hedionda significa “puzzolente”, per l’odore dell’acqua. La leggenda dice che Giulio Cesare venne qui per curare una malattia della pelle e ordinò di fondare il paese. L’edificio che si vede risale per lo più al XVII secolo, anche se fonti locali lo collegano a un uso romano più antico, e l’acqua è sulfurea.
Le terme sono gratuite, ma in alta stagione il comune limita i numeri per proteggere la cupola. Nel 2026 la stagione è andata dal 20 giugno al 6 settembre, con un piccolo gruppo ammesso ogni ora su prenotazione online gratuita (fino a due posti a persona). Fuori stagione in passato la prenotazione non era necessaria, ma le regole cambiano di anno in anno: controllate il sito del turismo di Casares prima di andare. Consigliamo di portare scarpe da acqua e un asciugamano, e di aspettarsi una pista sconnessa nell’ultimo tratto.
Casares Costa: la zona delle spiagge
Il comune arriva fino al mare, a circa 15 km a sud del villaggio, in una zona nota come Casares Costa. È una fascia di urbanizzazioni, campi da golf e due o tre spiagge, non un villaggio a sé.
- Playa Ancha: la spiaggia principale per le famiglie, con servizi e Bandiera Blu negli ultimi anni.
- Playa de la Sal: una caletta più tranquilla e in parte rocciosa, di circa 300 m, accanto alla Torre de la Sal del XVI secolo, una torre di guardia dei tempi dei pirati.
- Playa Piedra Paloma: un tratto roccioso usato per lo snorkeling.
Casares Costa non serve per vedere il villaggio, ma secondo noi ha senso unire le due cose con un’auto: le colline al mattino, il mare al pomeriggio.
Consigli per la visita
- Indossate scarpe adatte. I vicoli sono ripidi, irregolari e spesso levigati e scivolosi. La salita è dura con un passeggino o con mobilità ridotta.
- Noi andremmo presto o tardi. I gruppi organizzati arrivano a metà giornata. In estate il problema è il caldo: sulla collina del castello non c’è quasi ombra.
- Consigliamo di mangiare sulla piazza o lungo la strada di accesso. Plaza de España ha dei tavolini all’aperto e alcuni ristoranti lungo la strada fanno carne alla griglia locale. Nel fine settimana consigliamo di prenotare.
- Controllate il tempo. Sulla cima della collina il vento può essere forte e per il panorama dal castello serve il cielo sereno.
Come arrivare e parcheggiare
| Da | In auto | Trasporti pubblici |
|---|---|---|
| Estepona | circa 25–30 min (23 km) | autobus locale L-77, pochi al giorno, non tutti i giorni |
| Marbella | circa 40–50 min | via Estepona |
| Malaga | circa 1 h 15 | autobus fino a Estepona, poi l’autobus locale |
- In auto: prendete la A-7 o la AP-7 fino alla zona di Estepona e girate verso l’interno sulla MA-8300. Le strade dentro il villaggio sono molto strette, quindi parcheggiate fuori. C’è parcheggio gratuito lungo la strada d’ingresso al villaggio e un parcheggio più grande al centro di accoglienza visitatori sulla via principale; nel fine settimana si riempiono entrambi. Dall’auto si scende alla piazza principale per sentieri ripidi. Il noleggio auto all’aeroporto di Malaga è, a nostro avviso, il modo più semplice per arrivarci, e la nostra guida al noleggio auto all’aeroporto di Malaga spiega come evitare le solite trappole.
- In autobus: Avanza gestisce la L-77 da Estepona a Casares, ma solo poche volte al giorno, con una corsa di andata al mattino presto e un ritorno la sera tardi, quindi una gita in giornata in autobus è scomoda. Controllate l’orario prima di contarci.
- Con un tour: alcuni tour dei villaggi bianchi dalla costa fanno tappa a Casares. Cercate le gite ai villaggi bianchi con Casares dalla costa e leggete le nostre gite in giornata da Malaga.
Da abbinare
- Estepona: il centro storico pieno di fiori e una lunga spiaggia, a 25–30 minuti. Leggete la guida a Estepona.
- Gaucín: un altro villaggio bianco nella valle del Genal, a circa 30–40 minuti in auto nell’entroterra, sotto un castello con vista su Gibilterra.
- Manilva: un paese sulla strada costiera a est di Casares, vicino alle terme sulfuree, con un porto e le spiagge di Sabinillas.
- Ronda e Setenil: Casares si inserisce in un itinerario dalla costa a Ronda e Setenil de las Bodegas.
- Il resto della costa: leggete la guida alla Costa del Sol.
Dove dormire
La maggior parte dei visitatori viene in giornata dalla costa, ma una notte nel villaggio è tranquilla e il tramonto, secondo noi, vale la salita. Casares ha pochi hotel rurali e pensioni, e sulla costa ci sono molte più sistemazioni.
- Nel villaggio e nei dintorni: hotel e pensioni a Casares, per lo più piccoli e con vista. L’auto è utile.
- Sulla costa: hotel nel centro storico di Estepona, a 25–30 minuti, con ristoranti e spiaggia.
Domande frequenti
Vale la pena visitare Casares?
Sì, secondo noi. È uno dei villaggi bianchi più scenografici della provincia di Malaga, con un castello, un centro storico di pregio e ampi panorami, ed è una buona gita di mezza giornata dalla Costa del Sol.
Quanto tempo serve a Casares?
Da due a tre ore per il centro storico, il castello e la casa di Blas Infante. Consigliamo di calcolare mezza giornata se visitate anche le terme romane o pranzate qui.
L’ingresso al castello di Casares è gratuito?
Le rovine del castello sono state finora visitabili gratuitamente, ma alcune fonti più vecchie parlano di un piccolo biglietto e di giorni di apertura limitati, quindi controllate all’ufficio del turismo del villaggio prima di andare.
Si può visitare Casares senza auto?
Si può, ma è lento. Da Estepona parte un autobus locale solo poche volte al giorno, quindi la maggior parte dei visitatori noleggia un’auto o si affida a un tour. Un’altra possibilità è il taxi da Estepona.
Si può fare il bagno nei Baños de la Hedionda?
Le terme sono un sito storico con una sorgente sulfurea calda e la visita è gratuita. In alta stagione bisogna prenotare online una fascia oraria e i posti sono limitati, quindi per le regole sul bagno e sull’abbigliamento è meglio informarsi presso l’ufficio del turismo.

