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In breve
Zahara de la Sierra è un paese bianco di circa 1.300 abitanti su una collina rocciosa nel nord della provincia di Cadice, all’interno del Parco Naturale della Sierra de Grazalema. Una torre di un castello moresco corona la rupe, le case scendono ai suoi piedi e sotto la collina si stende il lago turchese del bacino di Zahara–El Gastor. È uno dei villaggi bianchi più fotografati dell’Andalusia.
Non è il paese di mare: Zahara de la Sierra è in montagna. Zahara de los Atunes, il villaggio di pescatori con una lunga spiaggia sull’Atlantico, si trova circa due ore più a sud; vedete la nostra guida a Zahara de los Atunes.
- Vale la pena? Sì, secondo noi. La vista dalla torre del castello, sul lago fino a Olvera e Algodonales, è una delle più belle dei villaggi bianchi.
- Tempo necessario: due o tre ore per il paese e la salita al castello. Mezza giornata o più se d’estate volete fare un bagno, un giro in kayak sul lago o la gola di Garganta Verde.
- Come arrivare: in auto, circa 40 minuti da Ronda, 30 minuti da Grazalema e circa 1 h 30–1 h 45 da Siviglia.
- Costi: la salita al castello attraverso l’antica villa medievale costa circa 3,50 €; il resto del paese è gratis.
Cosa vedere a Zahara de la Sierra
Il paese è piccolo e ripido. Noi parcheggeremmo all’ingresso o nella parte bassa per poi salire a piedi.
Plaza del Rey e Santa María de la Mesa
La piazza principale, Plaza del Rey, è il cuore della vita del paese, con il municipio, un paio di bar e un belvedere sul lago. Su un lato sorge la chiesa parrocchiale di Santa María de la Mesa, costruita nella seconda metà del Settecento. Notate il portale barocco in pietra rosata e il campanile coperto di azulejos bianchi e blu. All’interno ci sono una pala d’altare maggiore rococò e un organo del Settecento. La chiesa ospita anche un piccolo museo parrocchiale.
La torre dell’orologio e la villa medievale
Dalla piazza i vicoli salgono verso l’antico borgo murato, la villa medieval, che dal Duecento al Quattrocento sorgeva dentro le mura del castello. Lungo la strada si passa accanto alla Torre del Reloj, la torre dell’orologio, vicino alla piccola cappella di San Juan de Letrán: è uno dei simboli del paese. Più in alto ci sono i ruderi dell’antica chiesa principale, oggi centro di interpretazione sul borgo medievale.
I biglietti per la villa e la torre si comprano all’ufficio del turismo in Camino Nazarí, all’inizio del sentiero.
Il castello e la Torre del Homenaje
La Torre del Homenaje, il mastio, è la parte meglio conservata del castello nasride, a circa 605 m in cima alla rupe. Zahara era una fortezza di frontiera: la Castiglia la conquistò nel 1407, i nasridi di Granada la ripresero con un attacco a sorpresa nel 1481 e il marchese di Cadice, Rodrigo Ponce de León, la riconquistò nel 1483, una delle prime mosse della guerra che si concluse con la caduta di Granada.
Dalla piazza la salita richiede circa 20–30 minuti su un sentiero ripido e sassoso: mettete scarpe adatte e, in estate, vi consigliamo di evitare le ore centrali. Una scala porta sul tetto della torre, con vista sul lago, sulla sierra, su Olvera e su Algodonales. Calcolate circa un’ora tra andata e ritorno.
Tornati giù, il paese ha una dozzina di belvedere, tra cui il Mirador de las Tres Provincias, che guarda verso le montagne delle province di Cadice, Malaga e Siviglia.
Il lago di Zahara–El Gastor e la Playita
Il bacino ai piedi del paese è famoso per il suo colore turchese lattiginoso. Il livello dell’acqua cambia molto: bassissimo dopo anni di siccità, si è riempito di nuovo con le forti piogge dell’inverno 2026.
La Playita de Arroyomolinos
A circa 5 km dal paese sulla strada per Ronda, l’Área Recreativa de Arroyomolinos è la “spiaggetta” di Zahara: una zona balneare sul torrente Arroyomolinos, con prato e sabbia, bagnini, lettini, docce, bagni, un ristorante e un parcheggio gratuito. Apre solo d’estate: nel 2026 la stagione è andata dal 13 giugno al 13 settembre, e l’ingresso costava circa 3,50 € nei giorni feriali e 4,50 € nel fine settimana (meno per i bambini). È amatissima dalle famiglie, quindi a luglio e agosto vi consigliamo di arrivare presto. C’è anche una zip line di circa 136 m sopra l’acqua e un percorso avventura tra gli alberi.
La zona si è allagata durante le tempeste del febbraio 2026 ma ha riaperto per la stagione estiva.
Kayak e SUP
Alcune aziende di turismo attivo noleggiano kayak, pedalò e tavole da SUP sul lago e organizzano uscite guidate in kayak, di solito dalla primavera all’autunno. D’estate vi consigliamo di prenotare e chiedere da dove si parte, perché dipende dal livello dell’acqua.
Garganta Verde
La Garganta Verde è una stretta gola calcarea, profonda fino a circa 400 m, appena a sud del paese sulla strada del Puerto de las Palomas. Il sentiero scende per circa 2,4 km fino alla Cueva de la Ermita, un’enorme grotta sul fondo del canyon, passando accanto a una grande colonia di grifoni. È ripido e la risalita è faticosa: calcolate circa 3 ore tra andata e ritorno.
Come spieghiamo nella pagina su Grazalema, valgono le regole del parco:
- Serve un permesso gratuito, dal centro visitatori di El Bosque o dal sistema online della Junta de Andalucía. Gli ingressi giornalieri sono limitati.
- Dal 16 ottobre al 31 maggio si può scendere fino all’Ermita. Dal 1° giugno al 15 ottobre, per il rischio incendi, si arriva solo al primo belvedere, oppure si fa la discesa completa in canyoning con un’azienda autorizzata.
- Dopo le tempeste del 2026, l’uscita del canyoning dall’Arroyo Bocaleones era ancora chiusa; l’accesso dal lato di Zahara era aperto. Vi consigliamo di verificare la situazione prima di andare.
Per il canyon completo o un’escursione guidata, vedete le escursioni guidate nella Sierra de Grazalema.
Dal Puerto de las Palomas a Grazalema
La CA-9104 sale verso sud da Zahara con tornanti stretti fino al Puerto de las Palomas, un passo a circa 1.350 m, poi scende a Grazalema: circa 30 minuti di guida lenta e molto panoramica, con l’inizio del sentiero della Garganta Verde lungo il percorso. La strada è rimasta chiusa per mesi dopo le tempeste del febbraio 2026 ed è stata riaperta a fine giugno 2026. È stretta e in alcuni tratti senza guardrail: noi la eviteremmo con nebbia, ghiaccio o pioggia forte, e d’inverno verificate che sia aperta.
El Gastor, il dolmen e il frantoio
- El Gastor (circa 15 minuti, dall’altra parte del lago): un piccolo paese bianco chiamato balcón de la sierra per i suoi panorami. Sopra il paese, un sentiero segnalato di circa 1,5 km porta al Dolmen del Gigante, una grande camera sepolcrale dell’età del rame.
- Molino El Vínculo: un frantoio di famiglia appena fuori Zahara, fondato nel Settecento e ancora in funzione con macchinari dell’Ottocento. Offre visite e degustazioni, meglio da novembre a gennaio, quando si spremono le olive; telefonate prima. Affitta anche case rurali con piscina.
- Olvera (circa 25 minuti a nord): castello e chiesa in cima a una collina, e punto di partenza della ciclabile Vía Verde de la Sierra. Vedete Olvera.
Il Corpus Domini
La grande festa di Zahara è il Corpus Christi, dichiarato Festa di Interesse Turistico Nazionale. Prima dell’alba della domenica, gli abitanti ricoprono di verde le strade della processione: giunchi, eucalipto, oleandri, palme e fiori, con copriletti e scialli appesi ai balconi, trasformando il paese bianco in una galleria verde. Dopo la messa di mezzogiorno, la processione passa davanti a piccoli altari lungo il percorso. I festeggiamenti durano diversi giorni. Nel 2027 la domenica principale dovrebbe essere il 30 maggio; verificate il programma con il comune.
Quando andare
- Primavera (da marzo a maggio): colline verdi, fiori e torrenti pieni, e Garganta Verde aperta fino all’Ermita con il permesso. Il Corpus Domini cade a fine maggio o a giugno.
- Estate: caldo a mezzogiorno ma ottima per la Playita e il lago; noi saliremmo al castello presto o tardi.
- Autunno (da metà ottobre a novembre): meno gente, Garganta Verde riapre completamente e comincia la raccolta delle olive.
- Inverno: tranquillo, a volte piovoso e nebbioso; dopo le tempeste le strade di montagna possono chiudere.
Come arrivare a Zahara de la Sierra
| Da | In auto | Note |
|---|---|---|
| Ronda | circa 40 minuti | lungo il lago passando da El Gastor o Algodonales |
| Grazalema | circa 30 minuti | attraverso il Puerto de las Palomas (CA-9104) |
| Olvera / Setenil | circa 25 / 35 minuti | il classico giro dei villaggi bianchi |
| Siviglia | circa 1 h 30–1 h 45 | passando da Utrera e Algodonales |
| Malaga | circa 1 h 45–2 h | passando da Ronda |
| Arcos de la Frontera | circa 1 ora | passando da El Bosque e Grazalema, o da Algodonales |
- In auto: di gran lunga il modo più semplice, e quello che consigliamo. Noleggiate all’aeroporto di Siviglia, all’aeroporto di Malaga o all’aeroporto di Jerez; vedete la nostra guida al noleggio auto. Parcheggiate ai margini del paese: i vicoli in alto sono strettissimi.
- In autobus: collegamenti molto scarsi. Comes ha circa un autobus nei giorni feriali da Ronda (circa 45 minuti); da Siviglia bisogna cambiare, di solito ad Algodonales. Controllate gli orari prima di contarci.
- Con un tour: molte gite in giornata ai villaggi bianchi si fermano a Zahara, da Siviglia, Malaga e Ronda. Vedete anche la nostra gita a Ronda da Siviglia.
Zahara si inserisce in un giro dei villaggi bianchi con Setenil, Olvera e Arcos, o in un itinerario on the road in Andalusia più lungo. Guardate dove si trova sulla nostra mappa dell’Andalusia.
Dove dormire
Secondo noi una notte a Zahara significa avere il paese tutto per voi dopo che i tour della giornata se ne sono andati.
- Hotel Arco de la Villa: un hotel semplice sulla rupe, vicino al sentiero per il castello, con vista sul lago e sui monti dalle camere e un ristorante. Voto di circa 8,9 su Booking.
- Al Lago: un piccolo boutique hotel in centro, con balconi sul lago e un ristorante. Voto di circa 8,8.
- Finca Soleá: appartamenti rurali ristrutturati a pochi passi dal paese, con piscina a sfioro e vista sul lago. Voto 9,1.
- Altre soluzioni: dove dormire a Zahara de la Sierra, oppure hotel a Grazalema e a Ronda.
Domande frequenti
Zahara de la Sierra e Zahara de los Atunes sono la stessa cosa?
No. Zahara de la Sierra è un paese di montagna con un castello nella Sierra de Grazalema. Zahara de los Atunes è un paese di mare sulla Costa de la Luz, a circa due ore di auto più a sud.
La visita al castello di Zahara è gratis?
Non del tutto. L’ingresso alla villa medievale e alla Torre del Homenaje costa circa 3,50 €, da pagare all’ufficio del turismo all’inizio del sentiero. Il paese in sé è gratis.
Si può fare il bagno nel lago di Zahara de la Sierra?
Il punto balneare ufficiale è la Playita dell’area ricreativa di Arroyomolinos, aperta d’estate con bagnini e un piccolo biglietto d’ingresso. Sul lago vero e proprio si può andare in kayak o in SUP.
Serve un permesso per la Garganta Verde?
Sì, un permesso gratuito del parco della Sierra de Grazalema. Dal 1° giugno al 15 ottobre a piedi si arriva solo al primo belvedere, oppure si fa il canyon completo con un’azienda autorizzata.
Quanto tempo serve a Zahara de la Sierra?
Due o tre ore per il paese e il castello. Aggiungete mezza giornata per la Playita, il kayak o la Garganta Verde, oppure, ancora meglio secondo noi, fermatevi per la notte e proseguite per Grazalema attraverso il Puerto de las Palomas.

