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Cattedrale di Granada e Cappella Reale: biglietti, orari e visita

Visitare la Cattedrale di Granada e la Cappella Reale (Capilla Real): prezzi dei biglietti, orari, ingresso gratis il mercoledì e le tombe dei Re Cattolici.

Di Andalusia Base teamAggiornato: ottobre 2026

Le bianche colonne e le volte rinascimentali all'interno della Cattedrale di Granada

Foto: Fabiolamacia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (commons.wikimedia.org/wiki/File:Catedral_de_Granada_techo_interior.jpg)

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In breve

Nel centro storico di Granada ci sono due monumenti uno accanto all’altro, con ingressi e biglietti separati. La Cattedrale è un’enorme chiesa rinascimentale bianca e oro, costruita sul luogo della grande moschea dopo la conquista cristiana del 1492. La Capilla Real (Cappella Reale) accanto custodisce le tombe dei Re Cattolici, Isabella e Ferdinando, e un piccolo museo con la corona di Isabella e la sua collezione personale di dipinti fiamminghi.

  • Tempo necessario: circa 45 minuti per la Capilla Real e un’ora per la cattedrale. Calcolate da 1 ora e mezza a 2 ore per entrambe
  • Prezzo: Capilla Real €7. Cattedrale €10 fino al 28 novembre 2026 (finché è aperta la mostra Kerygma), poi €7. L’audioguida è gratuita tramite app
  • Gratis: il mercoledì pomeriggio per entrambe, con un biglietto gratuito prenotato online
  • Prenotare? Di solito non serve. Comprate all’ingresso o sul sito ufficiale, ticketsgranadacristiana.com
  • Dove: l’ingresso della cattedrale è sulla Gran Vía de Colón, quello della Capilla Real in Calle Oficios, dietro l’angolo. Entrambi sono a 5 minuti a piedi da Plaza Nueva

Se avete tempo per una sola, noi sceglieremmo la Capilla Real: la visita è più breve, e le tombe reali sono il cuore storico di Granada dopo l’Alhambra.

Orari

Da lunedì a sabato Domeniche e festività religiose Chiuso
Cattedrale 10:00–18:15 15:00–18:15 25 dicembre, 1° gennaio, Venerdì Santo
Capilla Real 10:00–18:30 11:30–18:30 25 dicembre, 1° gennaio

Le porte chiudono 30 minuti dopo l’ultimo ingresso (alle 18:45 in cattedrale, alle 19:00 alla Capilla Real). Sono entrambe chiese in funzione, quindi le visite si fermano durante le funzioni e le celebrazioni religiose, e in alcune festività gli orari cambiano: la Capilla Real, per esempio, chiude alle 13:30 il giorno del Corpus Domini e il 12 ottobre apre solo dalle 16:00. Controllate il sito ufficiale prima di andare.

Biglietti e prezzi

Biglietto Cattedrale Capilla Real Note
Intero €10 (€7 dal 29 novembre 2026) €7 Audioguida gratuita con l’app
Ridotto €8 (€5 studenti dal 29 novembre) €5 Studenti fino a 25 anni, persone con disabilità, famiglie numerose; portate un documento
Bambini sotto i 12 anni Gratis Gratis Accompagnati da un adulto
Biglietto cumulativo €33 per sei monumenti Cattedrale, Capilla Real, Abbazia del Sacromonte, San Jerónimo, la Cartuja e San Nicolás

I biglietti li vende l’Arcidiocesi di Granada, alle biglietterie e sul sito ufficiale, ticketsgranadacristiana.com. Nessuno dei due monumenti ha fasce orarie né va di solito esaurito, quindi potete presentarvi direttamente. Il biglietto cumulativo conviene solo se pensate di visitare anche l’Abbazia del Sacromonte, il Monastero di San Jerónimo e la Cartuja.

Ingresso gratuito: ogni mercoledì pomeriggio entrambi i monumenti offrono visite gratuite in turni fissi (più o meno 15:15–16:30 in cattedrale, 15:15–17:00 alla Capilla Real). Il biglietto gratuito si prenota in anticipo su entradasgratuitas.diocesisgranada.es, con nome e numero di carta d’identità o passaporto. Chi è nato o residente in provincia di Granada entra gratis anche il martedì, con un documento.

La mostra Kerygma: dall’8 maggio al 28 novembre 2026 la cattedrale ospita Kerygma, una grande mostra di sculture della Settimana Santa e di arte sacra delle confraternite di Granada, allestita lungo le navate. È compresa nel biglietto ed è il motivo del prezzo più alto fino a fine novembre.

La Cattedrale di Granada: cosa vedere

La regina Isabella voleva che la nuova cattedrale sorgesse nella vecchia grande moschea, ma era troppo piccola e nel 1523 sullo stesso luogo si cominciò una chiesa nuova. Il primo architetto, Enrique Egas, progettò una cattedrale gotica. Dal 1529 subentrò Diego de Siloé, che ne fece una delle prime grandi chiese rinascimentali di Spagna e ci lavorò per quasi quarant’anni. Fu terminata solo nel 1704, ed è per questo che all’esterno gli stili si mescolano.

  1. La facciata. Nel 1667 il pittore e architetto Alonso Cano ridisegnò il fronte principale su Plaza de las Pasiegas come un gigantesco arco trionfale con tre alte nicchie: una delle facciate barocche più originali di Spagna.
  2. Le navate. Siloé diede alla cattedrale cinque navate invece delle solite tre, con enormi pilastri a fascio e un interno luminoso bianco e oro. Sembra molto più leggera delle cattedrali gotiche di Siviglia o di Toledo.
  3. La Capilla Mayor. La cappella maggiore è uno spazio circolare con cupola invece della solita abside, circondato da vetrate del Cinquecento. Cercate le statue in ginocchio di Isabella e Ferdinando di Pedro de Mena e, in alto lungo le pareti, i sette grandi dipinti di Cano con la Vita della Vergine.
  4. Gli organi. Due organi del Settecento si fronteggiano ai lati della navata centrale, in casse barocche gemelle. Si suonano ancora durante le funzioni.
  5. Le cappelle laterali e la sacrestia. Percorrete il deambulatorio per vedere le cappelle e la sacrestia, con altre opere di Cano, granadino che passò gli ultimi anni a lavorare per la cattedrale.

Il campanile non fu mai completato come previsto ed è più basso di quanto indicasse il progetto. In cima è stata costruita una terrazza panoramica a circa 55 metri, affacciata sull’Alhambra, ma al momento in cui scriviamo non era ancora aperta al pubblico.

La Cappella Reale di Granada: cosa vedere

Isabella e Ferdinando scelsero come luogo di sepoltura Granada, l’ultima città che conquistarono. Ordinarono la cappella nel 1504, poco prima della morte di Isabella, e la costruì Enrique Egas tra il 1505 e il 1517 nello stile tardogotico detto isabellino. Isabella fu sepolta prima all’Alhambra e trasferita qui con Ferdinando nel 1521. I re successivi scelsero l’Escorial vicino a Madrid, così la cappella rimase solo loro.

  1. La cancellata. Un’alta grata in ferro dorato del Maestro Bartolomé de Jaén chiude lo spazio delle tombe reali. È uno dei capolavori della lavorazione del ferro in Spagna.
  2. Le tombe reali. Due monumenti in marmo bianco di Carrara con le figure distese dei defunti. Quello di Isabella e Ferdinando è dello scultore italiano Domenico Fancelli. Quello più alto accanto, per la figlia Giovanna “la Pazza” (Juana la Loca) e il marito Filippo il Bello, è di Bartolomé Ordóñez.
  3. La cripta. Pochi gradini scendono sotto le tombe fino a una piccola volta con cinque semplici bare di piombo: Isabella, Ferdinando, Giovanna, Filippo e il nipote, il principe Miguel, morto bambino. Per noi è il momento più forte della visita.
  4. La pala d’altare. La pala maggiore di Felipe Vigarny comprende scene scolpite della resa di Granada e del battesimo dei mori, una rara immagine del 1492 realizzata all’epoca.
  5. Il museo della sacrestia. Qui si trovano la corona e lo scettro di Isabella, la spada di Ferdinando e il messale miniato della regina, insieme ai dipinti che collezionava: tavole fiamminghe di Rogier van der Weyden, Hans Memling e Dieric Bouts e opere italiane tra cui un Botticelli e un Perugino. Per una sala così piccola, è una collezione che consideriamo straordinaria.

All’interno della Capilla Real non è consentito scattare foto né girare video.

Consigli per la visita

  • Quale prima? Noi cominceremmo dalla Capilla Real per capire la storia, poi visiteremmo la cattedrale. La domenica la Capilla Real apre alle 11:30 e la cattedrale solo alle 15:00, quindi dividete le visite o scegliete un altro giorno.
  • Abbinatela all’Alhambra. Se il vostro biglietto per l’Alhambra è per la mattina, visitate questi due monumenti nel pomeriggio, e viceversa.
  • Abbigliamento: vestitevi in modo rispettoso, toglietevi il cappello e mantenete il silenzio. In entrambi è meglio avere le spalle coperte.
  • Niente bagagli grandi: valigie e zaini da viaggio non sono ammessi in nessuno dei due monumenti.
  • Audioguida: vi consigliamo di scaricare l’app ufficiale prima di andare e di portare le cuffie.
  • Visite guidate: l’Arcidiocesi organizza visite guidate ufficiali di entrambi i monumenti (circa 2 ore e mezza) per gruppi, da prenotare con 72 ore di anticipo. Chi viaggia da solo può confrontare i tour della Cattedrale e della Cappella Reale di Granada, spesso abbinati a una passeggiata nel centro e nell’Albaicín.

Nei dintorni

La cattedrale si trova al centro del vecchio quartiere commerciale, e tutto ciò che segue è a meno di cinque minuti a piedi.

  • La Madraza. Di fronte alla Capilla Real in Calle Oficios, la scuola coranica nasride del Trecento, oggi parte dell’Università di Granada. La sala di preghiera restaurata, con cupola intagliata e mihrab, è lo stile dell’Alhambra in miniatura. Apre nei giorni feriali, con un piccolo biglietto per la visita.
  • L’Alcaicería. I vicoli stretti dell’antico mercato nasride della seta, ricostruito dopo un incendio nell’Ottocento e oggi pieno di negozi di souvenir, lampade e ceramiche.
  • Plaza Bib-Rambla. Una piazza con chioschi di fiori e tavolini dei caffè dietro la cattedrale, il posto classico per churros e cioccolata.
  • Il Corral del Carbón. Una locanda nasride per mercanti del Trecento, con un portale ad arco a ferro di cavallo, vicino a Calle Reyes Católicos. Si può dare un’occhiata dentro gratis.
  • L’Albaicín. Noi attraverseremmo Plaza Nueva e saliremmo per Calle Calderería Nueva, la via delle sale da tè, fino all’Albaicín per il tramonto da San Nicolás.

Per pranzo, le strade subito intorno alla cattedrale sono molto turistiche: vi consigliamo di leggere dove mangiare a Granada per i bar con tapas gratis a pochi minuti. Gli itinerari a Granada spiegano come inserire entrambi i monumenti in uno o due giorni, e cosa fare a Granada ha la lista completa.

Dove dormire nei dintorni

Il centro pianeggiante intorno alla cattedrale e a Plaza Bib-Rambla è, secondo noi, la base più comoda di Granada, con hotel dal buon rapporto qualità-prezzo e tutto a portata di piedi. Guardate gli hotel nel centro di Granada, oppure leggete dove dormire a Granada per il confronto tra le zone, e la nostra guida di Granada per organizzare il resto.

Domande frequenti

Quanto costano i biglietti della Cattedrale di Granada?

€10 per gli adulti, o €8 ridotto, fino al 28 novembre 2026, finché è aperta la mostra Kerygma. Dopo il biglietto intero torna a €7, e a €5 per gli studenti. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis e l’app con l’audioguida è gratuita.

La Cappella Reale è inclusa nel biglietto della Cattedrale di Granada?

No. La Capilla Real è un monumento a parte, con ingresso proprio in Calle Oficios e biglietto proprio (€7). L’unica opzione congiunta è il biglietto cumulativo da €33 per sei monumenti religiosi.

La Cattedrale di Granada è gratis in qualche giorno?

Sì, il mercoledì pomeriggio, in turni che si prenotano gratuitamente in anticipo su entradasgratuitas.diocesisgranada.es. Anche la Capilla Real ha turni gratuiti il mercoledì.

Quanto tempo serve per la Cattedrale e la Capilla Real?

Circa 45 minuti per la Capilla Real e un’ora per la cattedrale, quindi da 1 ora e mezza a 2 ore per entrambe, compreso il tragitto tra i due ingressi.

Chi è sepolto nella Cappella Reale di Granada?

I Re Cattolici, Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona, la figlia Giovanna “la Pazza” e il marito Filippo il Bello, e il nipote, il principe Miguel. Le loro bare di piombo si trovano nella cripta sotto le tombe di marmo.