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Cazorla e la Sierra de Cazorla: escursioni, dove dormire, visita

Cazorla e il parco naturale della Sierra de Cazorla: il sentiero del Río Borosa, la sorgente del Guadalquivir, tour in 4x4, dove dormire e perché serve l'auto.

Di Andalusia Base teamAggiornato: ottobre 2026

Il paese di Cazorla sotto il suo castello e le montagne della Sierra de Cazorla

Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (commons.wikimedia.org/wiki/File:View_of_Cazorla_-_10.jpg)

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In breve

Cazorla è un paese bianco di circa 7.000 abitanti ai margini del Parco Naturale delle Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas, la più grande area protetta della Spagna (circa 210.000 ettari) e Riserva della Biosfera dell’UNESCO. Si trova nella parte orientale della provincia di Jaén ed è, a nostro avviso, la base migliore dell’Andalusia per escursioni, fauna e paesaggi di bosco.

  • Vale la pena? Sì, secondo noi, se amate la montagna e la tranquillità. Il paese è carino e ha un castello e una chiesa in rovina, ma il motivo per venire è il parco.
  • Tempo necessario: almeno due giorni. Noi prevederemmo tre notti se volete fare il Río Borosa, un tour in 4x4 e vedere il paese.
  • Serve l’auto? Quasi certamente sì. Le distanze all’interno del parco sono lunghe e lungo la strada del parco non c’è un servizio di autobus regolare.
  • Mesi migliori: da aprile a giugno e da settembre a ottobre.
  • Da controllare prima: il sentiero del Río Borosa è stato danneggiato dalle tempeste all’inizio del 2026 ed è stato riaperto solo in via provvisoria (vedi sotto).

Il paese di Cazorla

Cazorla si arrampica su un ripido pendio sotto una parete di roccia, la Peña de los Halcones. Prevedete circa mezza giornata.

  • Castillo de la Yedra: il castello sopra il paese ha un mastio in cui si può salire e ospita il Museo de Artes y Costumbres Populares del Alto Guadalquivir. L’ingresso è gratuito per i cittadini dell’UE (circa 1,50 € per gli altri) e il lunedì è chiuso. Gli orari cambiano con la stagione, quindi controllateli sul posto.
  • Ruinas de Santa María: una chiesa del XVI secolo senza tetto, costruita sul fiume Cerezuelo e mai terminata. Le rovine si vedono gratis; una breve visita guidata porta anche sotto la struttura.
  • Plaza de Santa María e i belvedere: la foto classica è il castello contro la parete di roccia.
  • La Iruela: il paese vicino, con un castello su una roccia che si vede da Cazorla.

Parcheggiare nel centro storico è difficile. Consigliamo di lasciare l’auto ai margini del paese e salire a piedi.

Il parco: cosa vedere

Il parco è un paesaggio di montagne calcaree, pinete, gole e bacini artificiali. Ci vivono stambecchi, cervi nobili e daini, mufloni, cinghiali e grifoni. Il momento migliore per vedere gli animali è all’alba e al tramonto, e in autunno si sente il bramito dei cervi in amore. La strada principale che attraversa il parco è la A-319, che passa davanti al Parador e al centro visitatori di Torre del Vinagre. Il centro visitatori del Río Borosa è un sito separato, raggiungibile con una deviazione dalla A-319.

La sorgente del Guadalquivir

Il Guadalquivir, il fiume di Cordova e Siviglia, nasce qui, al Cañada de las Fuentes, come una piccola sorgente in una radura del bosco in quota. Ci si arriva con una pista forestale dalla A-319. In estate la portata può essere minima, quindi andateci per il paesaggio, non per l’acqua. Spesso si vedono cervi nei pressi della radura.

Cerrada de Utrero

Vicino alla strada della sorgente, la Cerrada de Utrero è una breve e facile passeggiata ad anello di circa 2 km (un’ora circa) lungo una gola stretta dove il giovane Guadalquivir scorre tra pareti calcaree. Sulle rupi nidificano i grifoni. Parapetti di legno proteggono il sentiero, che è scivoloso quando è bagnato. Secondo noi è una buona scelta con i bambini o nei giorni in cui non volete una lunga escursione. Percorrerlo non richiede permessi; il canyoning nella gola, invece, sì.

Río Borosa

Il Río Borosa è la camminata più popolare del parco: un fiume cristallino, passerelle di legno, cascate e una centrale idroelettrica degli anni Trenta. Il sentiero segnalato parte dal centro visitatori del Río Borosa, accanto all’allevamento di trote, e risale il fiume.

Tappa Distanza (solo andata) Tempo (andata e ritorno) Difficoltà
Gola della Cerrada de Elías circa 4 km 2-3 h facile
Centrale idroelettrica circa 7 km 4-5 h media
Laguna de Valdeazores circa 11-12 km 7-8 h impegnativa

Situazione nel 2026: le tempeste di fine gennaio e inizio febbraio hanno danneggiato diversi ponti. La Junta de Andalucía ha riaperto il sentiero in via provvisoria il 7 luglio 2026, con barriere di sicurezza sui ponti. Le passerelle della Cerrada de Elías erano ancora chiuse per ricostruzione, con una pista forestale alternativa fino alla centrale. Erano previsti altri lavori, quindi leggete l’avviso più recente sul sito Ventana del Visitante della Junta, oppure chiedete al centro visitatori di Torre del Vinagre, prima di mettervi in viaggio.

Permessi e costi: la Junta classifica il Borosa come sentiero segnalato senza autorizzazione a numero chiuso. Accanto al centro visitatori c’è un parcheggio a pagamento (circa 2 € per un’auto). Fare il bagno nel fiume non è consentito.

Oltre la centrale il sentiero attraversa due gallerie nella roccia, quindi vi consigliamo una torcia frontale, e sale fino al Salto de los Órganos, una cascata a circa 9,5 km dalla partenza (a volte chiamata Garganta de los Órganos), e poi alla Laguna de Valdeazores, l’unico lago naturale permanente del parco. Consigliamo di partire presto: in alta stagione il parcheggio si riempie verso le 9:00.

Tour in 4x4 e aree riservate

Alcune delle zone più alte e selvagge del parco, come le lagune di Valdeazores e l’alta valle del Borosa, sono aree di riserva dove ogni giorno possono entrare solo pochi fuoristrada autorizzati. Le auto private non possono andarci. Un’azienda locale, Servicios Turísticos del Parque Natural de Cazorla, organizza le escursioni guidate in 4x4, con partenza da Cazorla. Calcolate circa 40 € a persona per un adulto per un tour di mezza giornata o di cinque ore (la sorgente del Guadalquivir, la valle del Borosa o Valdeazores), meno per i bambini. I tour sono per piccoli gruppi con un numero minimo di persone, quindi vi consigliamo di prenotare in anticipo. Potete anche cercare escursioni guidate e tour in 4x4 a Cazorla.

Dove dormire

Noi dormiremmo a Cazorla per ristoranti e castello, oppure ad Arroyo Frío, una frazione nel bosco a circa 10 km dal parcheggio del Río Borosa, per partire presto la mattina.

Nel parco, accanto alla A-319, c’è anche un Parador. Consigliamo di prenotare con largo anticipo per i fine settimana di primavera e autunno.

Úbeda e Baeza nei dintorni

Cazorla si abbina bene a Úbeda e Baeza, le due città rinascimentali Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, a circa 45 minuti–un’ora di strada. Visitatele all’andata o al ritorno. La nostra guida alla provincia di Jaén ha il programma completo, compreso un itinerario di tre giorni.

Quando andare

  • Primavera (da aprile a giugno): per noi la stagione migliore, con acqua nei fiumi e clima mite.
  • Estate: caldo nelle valli e affollato ad agosto, ma il bosco in quota è più fresco. Il rischio incendi può chiudere alcune piste.
  • Autunno (da settembre a novembre): ottimo clima per camminare e stagione del bramito dei cervi.
  • Inverno: freddo, con neve a tratti sulle cime, e le tempeste possono chiudere i sentieri.

Come arrivare e perché serve l’auto

Cazorla è lontana dalle grandi città e il parco è più grande di quanto la maggior parte dei visitatori immagini.

Da In auto
Úbeda circa 45-50 min
Jaén circa 1 h 30
Granada circa 2 h 30
Malaga circa 3 h
  • In auto: il modo pratico, e il nostro consiglio. Noleggiate un’auto a Granada, oppure leggete la nostra guida al noleggio auto. Da Cazorla calcolate circa 45 minuti fino al centro visitatori di Torre del Vinagre e al Río Borosa, e di più per raggiungere l’estremità nord del parco, vicino a Segura de la Sierra.
  • In autobus: da Jaén e Úbeda arrivano a Cazorla alcuni autobus al giorno, ma all’interno del parco non circola nulla con regolarità. Senza auto, alloggiate a Cazorla e unitevi a una camminata guidata o a un tour in 4x4.

Per un viaggio più lungo, leggete l’itinerario in auto in Andalusia, i posti più belli da vedere in Andalusia e la nostra mappa dell’Andalusia.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Cazorla?

Sì, secondo noi, per il parco naturale: gole, cascate, boschi e fauna. Il paese è piccolo ma attraente, con un castello e la chiesa in rovina di Santa María.

Quanti giorni servono a Cazorla?

Due giorni bastano per il paese e una lunga camminata. Con tre notti si aggiungono un tour in 4x4 e la Cerrada de Utrero.

Serve un permesso per fare il Río Borosa?

La Junta de Andalucía non prevede alcun permesso a numero chiuso per il sentiero segnalato del Borosa. Le zone di riserva si possono visitare solo con un tour guidato in 4x4 autorizzato. Controllate lo stato attuale del sentiero prima di andare, a causa dei danni delle tempeste del 2026.

Si può visitare Cazorla senza auto?

Si può arrivare in paese in autobus da Jaén o Úbeda, ma il parco non ha trasporti pubblici regolari. Affidatevi a un tour locale in 4x4 o a piedi, oppure noleggiate un’auto.

Dove nasce il Guadalquivir?

Al Cañada de las Fuentes, una radura in quota nella Sierra de Cazorla, raggiungibile con una pista forestale dalla A-319 vicino al Parador. Poi il fiume scorre davanti a Cordova e Siviglia fino all’Atlantico.